Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile

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50 anni di energia nucleare nel Centro ENEA Casaccia

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A cura di: Diana Savelli

Editore: ENEA

pp. 48, 2010

Prezzo: gratuito

ABSTRACT

Il Centro Ricerche Casaccia, il più grande complesso di laboratori e impianti dell’ENEA, compie i suoi primi cinquanta anni. Le "vicende storiche" del Centro sono strettamente legate all’intreccio di eventi di natura scientifica e politica che hanno coinvolto l’Ente.

Nel 1952 nasce, presso il CNR, il CNRN (Comitato Nazionale per le Ricerche Nucleari) il cui scopo è acquisire e diffondere conoscenze scientifiche sulle applicazioni pacifiche dell’energia nucleare alle scienze biologiche, agricole, alla fisica dei materiali e all’elettronica.

Nel 1960 il Governo italiano cede all’EURATOM il Centro Ricerche di Ispra del CNRN e, sull’onda del grande entusiasmo seguito alla prima Conferenza sull’uso pacifico dell’energia nucleare organizzata a Ginevra nel 1955 dall’ONU, il Parlamento trasforma il CNRN in CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare). Il CNEN si organizza come struttura di sviluppo tecnologico in stretto collegamento con l’industria, per la progettazione e realizzazione di impianti nucleari e del ciclo del combustibile.

Gran parte della ricerca tecnologica sviluppata presso il Centro di Ispra viene trasferita nel Centro della Casaccia, che diventa il cuore della ricerca nucleare applicata in Italia, nonché il luogo nel quale formare i tecnici italiani nel campo dei reattori nucleari.

Negli anni settanta, la crisi energetica accelera la realizzazione di nuove centrali nucleari per la produzione di energia elettrica. Il CNEN ha il compito di sviluppare la ricerca e la promozione industriale. La “Casaccia” conosce in questi anni un grande sviluppo con la nascita di laboratori e impianti di livello internazionale.

Nei primi anni ottanta, l’interesse per le energie da fonte rinnovabile porta alla trasformazione del CNEN in ENEA (Comitato nazionale per la ricerca e lo sviluppo dell’Energia Nucleare e delle Energie Alternative), con lo scopo di affiancare alla ricerca nucleare anche quella sulle fonti rinnovabili, l’uso razionale dell’energia e il suo impatto ambientale.

L’incidente di Chernobyl nel 1986 porta a riconsiderare la politica energetica nucleare italiana e per tutti gli anni novanta le attività di ricerca della Casaccia si concentrano prevalentemente nei settori dell'energia da fonte rinnovabile, dell'ambiente e delle nuove tecnologie.

Ma anche dopo l’uscita dell’Italia dal programma nucleare e le ulteriori riforme dell’Ente avvenute nel 1999, 2003 e nel 2009 (anno in cui l’Ente viene soppresso e trasformato in Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) il Centro non ha mai abbandonato la sua iniziale vocazione. Ricercatori e tecnici hanno continuato a lavorare all’interno di infrastrutture di ricerca e impianti sperimentali, mantenendo quell’insieme di conoscenze e competenze che rappresentano oggi per il Paese un patrimonio di invidiabile valore.

Nelle pagine che seguono è possibile ripercorrere attraverso una serie di immagini commentate alcune tappe salienti di questi cinquanta anni di energia nucleare nel Centro.

Disponibile in formato elettronico:

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